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Approccio TFI alla Biomeccanica Applicata

La Biomeccanica è un ambito particolarmente complesso in quanto abbraccia concetti che vanno dalla fisica, in particolare la meccanica, all’anatomia e fisiologia, ma anche la psicologia può in qualche modo influenzare il movimento. L’attenzione di TFI si rivolge al mondo del benessere, non interessandoci quindi della prestazione restiamo al di fuori di ogni ottica utilizzata nel campo dello sport. Il funzionamento del corpo umano è molto complesso, la sua capacità di muoversi nello spazio è subordinata al rispetto della legge di gravità ma anche di tutte le leggi della statica e della dinamica che studiano il movimento dei corpi solidi, dei corpi deformabili e dei liquidi.

Il professionista del movimento utilizza le conoscenze della biomeccanica al fine di preservare e migliorare la salute dei propri clienti. 

Spesso per vari e complessi motivi si sviluppano dei “compensi” posizionali e motori che a lungo andare determinano problematiche ai distretti muscoloartroscheletrici, questi possono essere risolti o almeno attenuati da una buona rieducazione al movimento.

Come in ogni disciplina complessa occorre avere una buona base di conoscenze ed una buona esperienza, ma occorre anche sviluppare quel pensiero critico che permetta al professionista di non fossilizzarsi su concetti che, per quanto ufficiali e “scientifici”, non sono perfettamente idonei ai contesti studiati in quel momento.

La proposta di TFI si rivolge infatti a tutti coloro che vogliono avvalersi di una visione meno ortodossa ma sicuramente più idonea alla prevenzione nell’ambito della vita di relazione.

Studiare le differenze tra il calcolo scalare e vettoriale, ripercorrere le basi della fisica che riguardano la meccanica (statica, dinamica, cinematica), studiare alcuni concetti di scienza delle costruzioni a cui collegare studi approfonditi di anatomia funzionale e fisiologia è la traccia di base su cui costruire una visione più ampia del movimento umano e animale.

Uno studio a cui, all’interno di TFI, si è dedicato molto, riguarda la deambulazione come mezzo di rieducazione postulare dinamica, per questo è nato Walk in Balance che utilizza il metodo 2P/B sviluppato dai fondatori di Terapia Fisica Integrata. Un disturbo molto diffuso tra la popolazione riguarda il mal di schiena tanto da essere considerato come la maggior causa di disabilità almeno nei paesi industrializzati. Se è vero che prevenire è meglio che curare è anche vero che l’attuale società si è adagiata sul delegare ad altri la propria salute con delle aspettative che non sempre possono essere soddisfatte. Rieducare al movimento corretto è sicuramente una grande occasione di prevenzione che richiede preparazione e professionalità.

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